| CRONOLOGIA (01) | ULTIMO AGGIORNAMENTO 26/03/2006 | HOME |
|
20/04/1889 - Adolf Hitler nasce a Braunau sull'Inn, in Austria. E' il quarto figlio generato dal terzo matrimonio di Alois Hitler (funzionario statale presso la Dogana imperiale) con la domestica Klara Pölzl. I tre fratelli di Adolf moriranno di malattia ancora bambini. Fine 1898 - Verso fine anno la famiglia Hitler si trasferisce nel villaggio di Leonding, a sud di Linz, dove Alois ha comprato una casa. Adolf frequenta la scuola locale. Autunno 1900 - Per decisione paterna, in autunno Adolf Hitler comincia a frequentare, con scarso profitto, la Realschule di Linz. Il padre, uomo dal carattere autoritario, ha stabilito per il figlio un futuro da funzionario statale. 03/01/1903 - Alois Hitler muore per un attacco di cuore. Insieme alla moglie Klara e al figlio Adolf, restano due figli di secondo letto del defunto capofamiglia: Alois junior (nato nel 1882) e Angela (1883). 1904 - Il giorno di Pentecoste, nel duomo di Linz, Adolf Hitler riceve la cresima (la madre Klara è una devota cattolica). Settembre 1904 - Il profitto scolastico di Adolf alla Realschule di Linz è pessimo; così comincia a frequentare l'istituto tecnico di Steyr (a venticinque chilometri da casa), dove sua madre gli ha preso in affitto una stanza. Giugno 1905 - A giugno Klara Hitler vende la casa di Leonding e si trasferisce a Linz. Bocciato anche alla Realschule di Steyr, Adolf abbandona l'istituto tecnico e raggiunge la madre a Linz; non studia né lavora, e manifesta velleità artistiche. Settembre 1907 - Intenzionato a frequentare l'Accademia delle arti figurative, in settembre Adolf Hitler si reca a Vienna. Ottobre 1907 - Adolf affronta l'esame di ammissione all'Accademia di Vienna: non supera la prova di disegno. 21/12/1907 - Klara Hitler muore per un tumore; viene seppliita vicino al marito nel cimitero di Leonding. Il figlio Adolf ottiene la pensione di orfano. Febbraio 1908 - Adolf Hitler lascia Linz e si trasferisce a Vienna. Ottobre 1908 - Adolf tenta di nuovo la strada dell'Accademia delle arti figurative, ma stavolta non viene neppure ammesso all'esame preliminare. 1909-1912 - Per quattro anni, a Vienna, il giovane Hitler vive una precaria esistenza bohème di artista mancato. Alloggia in ostelli e dormitori pubblici, e integra l'esigua pensione di orfano smerciando i suoi dipinti e disegni. E' un giovane chiuso, introverso e dall'incerta personalità. Legge la stampa pangermanista, ammira il borgomastro antisemita Karl Lueger, si avvicina agli ideali tedesco-nazionali. Intanto si sottrae agli obblighi del servizio militare non iscrivendosi nelle liste di leva. Maggio 1913 - Dopo aver ricevuto la consistente eredità paterna in seguito al compimento della maggiore età, Adolf lascia l'Austria e si trasferisce a Monaco di Baviera. Luglio 1913 - Viene ricercato dal dipartimento di polizia municipale di Linz per renitenza alla leva. Gennaio 1914 - Hitler viene convocato presso il consolato austriaco di Monaco. Febbraio 1914 - Si reca a Salisburgo per la visita di leva. Viene giudicato inidoneo all'arruolamento ed esentato dal servizio militare. Agosto 1914 - Scoppia la Prima Guerra Mondiale (Germania e Austria-Ungheria, contrapposte a Russia, Serbia, Francia, Inghilterra, Belgio, Giappone). Hitler rivolge al re di Baviera un'istanza urgente per essere arruolato come volontario; viene aggregato al XVI Reggimento di fanteria della riserva bavarese (List) dislocato sul fronte occidentale. Ottobre 1914 - Il Reggimento List è impegnato nella cruenta battaglia di Ypres. Il conflitto è particolarmente efferato, e Hitler prende parte ai combattimenti con ardore. Dicembre 1914 - Viene decorato con la croce di ferro di seconda classe e promosso caporale. Ottobre 1916 - Ferito alla coscia sinistra da una scheggia di granata, il caporale Hitler viene ricoverato all'ospedale militare di Beelitz (nei pressi di Berlino), dove rimane fino alla fine di novembre. Marzo 1917 - Hitler torna in prima linea sul fronte
occidentale. Partecipa alle battaglie nelle Fiandre francesi, alla battaglia
di primavera di Arras, e in autunno ai combattimenti nella zona di Le
Chemin-des-Dames. 04/08/1918 - Dopo un solenne encomio per il suo 'coraggio di fronte al nemico', il Caporale Adolf Hitler viene insignito della Croce di ferro di prima classe. Ma le sorti della guerra sono ormai segnate. 03/10/1918 - La Germania chiede l'armistizio. 14/10/1918 - A sud di Ypres, gli inglesi attaccano con gas asfissianti; Hitler riprota lesioni agli occhi, e trova ricovero presso l'ospedale militare di Pasewalk, in Pomerania. Il cappellano dell'ospedale informerà i degenti della resa tedesca, della fine della monarchia, e della 'rivoluzione' con la proclamazione della Repubblica. 08/11/1018 - A Monaco, un incruento putsch dei socialisti indipendenti guidati dall'intellettuale Kurt Eisner rovescia il regio governo di Baviera e proclama la Repubblica socialista bavarese. 09/11/1918 - Dichiarazione della repubblica di Weimar. 10/11/1918 - A Berlino l'imperatore Guglielmo II fugge in Olanda, mentre i socialdemocratici della Spd (Sozialdemokratische Partei Deutschlands) proclamano la Repubblica e formano un gabinetto costituente provvisorio; alla presidenza della Repubblica viene nominato ad interim il socialdemocratico Friedrich Ebert. 11/11/1918 - Nella foresta di Compiègne, il deputato del Partito cattolico di centro (Zentrum) Matthias Erzberger, presidente dell'apposita Commissione tedesca, sottoscrive l'armistizio. 19/11/1918 - Prostrato dalla resa tedesca, Hitler lascia l'ospedale di Pasewalk e fa ritorno nella capitale bavarese controllata dai socialisti di Eisner; non avendo un'abitazione, alloggia in caserma. I fermenti rivoluzionari si propagano anche tra i militari, e in molte caserme si formano organismi democratico-assembleari ('Consigli dei soldati'). Dicembre 1918 - A Berlino, la rivoluzione liberaldemocratica dei socialdemocratici è insidiata dal formarsi del Partito comunista tedesco (Kommunistische Partei Deutschlands, in sigla Pdk), che sotto la guida di Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg mira a instaurare la dittatura del proletariato. Gennaio 1919 - Mentre a Versailles si apre la Conferenza di pace, a Monaco nasce il Partito tedesco dei lavoratori (Deutsche Arbeitpartei, in sigla Dap): promosso dal nazional-patriottico Anton Drexler (un fabbro delle regie officine ferroviarie di Monaco) e ispirato da Rudolf Freiherr Von Sebottendorff (il capo della Società Thule, una setta politico-esoterica radicalmente antisemita), il minuscolo partito nazionalista avversa il marxismo, il capitalismo, gli ebrei e la democrazia. Intanto, a Berlino un'insurrezione dei comunisti contro il governo socialdemocratico del Reich provoca la guerra civile; la rivolta si conclude il 15 gennaio con l'uccisione sia di Liebknecht sia di Rosa Luxemburg. Il 19 gennaio i tedeschi votano per eleggere l'Assemblea nazionale costituente e il provvisorio governo repubblicano. Si affermano i socialdemocratici della Spd (37 per cento dei voti), che tuttavia non ottengono la maggioranza assoluta dei seggi. Il primo governo democratico del Reich repubblicano è una coalizione di sinistra-centro fra la Spd, i cattolici del Zentrum, e i liberali di sinistra del Partito democratico tedesco (Deutsche Democratische Partei, Ddp); la coalizione dispone di tre quarti dei seggi. Febbraio 1919 - Hitler è a Traunstein, nei
pressi del confine austriaco, dove si occupa della sorveglianza di un
campo di prigionieri di guerra. A fine mese i prigionieri, soprattutto
russi, vengono rilasciati, e il campo viene chiuso; Hitler torna a Monaco,
in caserma. 14/04/1919 - A Monaco viene proclamata la 'Repubblica dei consigli' ('Räterepublik'), un regime comunista ispirato ai soviet che si propone di instaurare la 'dittatura del proletariato' mediante espropri e arresti di massa; il leader dei rivoluzionari è il comunista Eugen Leviné. 01/05/1919 - Si scatena la reazione delle destre: truppe della Reichswehr, insieme a Freikorps (volontari armati) bavaresi, entrano a Monaco e stroncano la 'Räterepublik' provocando centinaia di morti. 11/05/1919 - A Monaco viene insediato un formale governo socialdemocratico guidato da Johannes Hoffmann; in realtà, il potere politico è nelle mani dei militari e dei monarchici. Hitler collabora, come informatore-delatore, all'epurazione dei soldati sospettati di avere simpatizzato per la 'Räterepublik'. 28/06/1919 - Pressata da un ultimatum degli Alleati, la Germania è costretta a sottoscrivere l'accordo di Versailles. Il trattato pone a carico del Reich durissime condizioni di pace: consistenti rinunce territoriali, ingenti risarcimenti in denaro ai vincitori, un drastico disarmo, e l'assunzione di colpa per il conflitto appena concluso. Condizioni che provocano in Germania ondate di indignazione popolare verso il nuovo potere repubblicano che ha accettato il diktat. 31/07/1919 - L'Assemblea costituente riunita a Weimar approva approva la Costituzione della nuova Repubblica federale. Una carta costituzionale marcatamente democratica, che suscita l'avversione delle destre monarchiche e nazionaliste, e che nello Stato bavarese accentua le spinte autonomiste e separatiste. 11/08/1919 - Annuncio della Costituzione di Weimar. 12/09/1919 - Come fiduciario-informatore del Bayerische Gruppenkommando IV della Reichswehr, Hitler partecipa a una riunione del Partito tedesco dei lavoratori presso la birreria Sternecker di Monaco, e nell'occasione mette in mostra istrioniche doti oratorie. 16/09/1919 - Hitler aderisce al Partito dei lavoratori tedeschi (DAP) ed entra a far parte del direttivo del minuscolo partito come responsabile del reclutamento e della propaganda; ma rimane alle dipendenze della Reichswehr. 16/10/1919 - Presso la birreria Hofbräukeller, Hitler tiene il suo primo discorso da dirigente del Dap, davanti a un centinaio di ascoltatori. 24/02/1920 - Presso il salone delle feste della Hofbräuhaus di Monaco, si svolge la prima manifestazione pubblica del Partito tedesco dei lavoratori. Di fronte a duemila convenuti, Hitler annuncia la piattaforma politico-programmatica del Dap (dichiarazione del programma in venticinque punti del partito): nazionalismo patriottico e mire espansionistiche, politica razziale e antisemitismo; guerra alla Repubblica di Weimar e al bolscevismo, al trattato di Versailles e alla finanza internazionale; l'obiettivo è una Grande Germania basata sulla 'purezza razziale' e retta da uno Stato autoritario. Marzo 1920 - Il Dap cambia nome: diventa Partito nazionalsocialista
dei lavoratori tedeschi (National-sozialistische Partei Deutschlands,
in sigla Nsdap). Il club nazionalista e antisemita di Drexler sta mutando
nel partito di massa di Hitler. Sezioni della Nsdap vengono aperte a
Rosenheim e in una decina di altre località bavaresi; come simbolo
del nuovo partito viene adottata la svastica, collegata ai colori della
vecchia Germania nero-bianco-rosso. 06/06/1920 - Si svolgono in Germania le prime elezioni per il Parlamento del Reich (Reichstag) dopo il varo della Costituzione repubblicana. I socialdemocratici crollano dal 37 al 21 per cento dei voti, la Ddp dal 18 all'8 per cento; i cattolici del Zentrum arretrano dal 19 al 18 per cento. La coalizione weimariana, con il 43 per cento dei seggi, non ha più neppure la maggioranza semplice, a vantaggio delle opposizioni antirepubblicane di sinistra (passata dal 7 al 20 per cento) e di destra (arrivata al 28 per cento). Nasce un ambiguo governo centrista di minoranza, formato dal Zentrum, dalla Ddp e dalla Deutsche Volkspartei (il Partito popolare tedesco-nazionale della borghesia monarchica), guidato dal cancelliere Joseph Wirth. Dicembre 1920 - A Monaco il Partito nazionalsocialista acquisisce la proprietà del giornale 'Völkischer Beobachter' ('Osservatore Popolare'), che diviene l'organo ufficiale della Nsdap. Nel corso dell'anno Hitler ha tenuto una trentina di comizi, e gli iscritti alla Nsdap sono passati da circa 200 (gennaio) a circa 2000 (dicembre). 22/01/1921 - Si svolge a Monaco il primo congresso del Partito nazionalsocialista, che conta ormai quasi tremila iscritti e ha in Adolf Hitler il leader di fatto; ma la vecchia guardia del Dap contrasta la leadership hitleriana, e nel partito si prepara la resa dei conti. 29/01/1921 - A Parigi, la conferenza alleata quantifica i danni di guerra che la Germania dovrà risarcire: la colossale somma di 226 miliardi di marchi-oro, rateizzata nell'arco di 42 anni; più il 12 per cento annuo del ricavato delle esportazioni tedesche. Il governo del Reich rifiuta l'imposizione. 08/03/1921 - A seguito del rifiuto, truppe francesi occupano i porti renani di Düsseldorf, Duisburg e Ruhrort. 02/07/1921 - A Monaco, Hitler rassegna le dimissioni dalla NSDAP in polemica con la vecchia guardia. 29/07/1921 - Dopo un vertice del Partito nazionalsocialista, Hitler ritira le dimissioni dopo avere preteso e ottenuto la carica di primo presidente del partito con l'attribuzione di poteri assoluti e il titolo di 'Führer'. Inizio agosto 1921 - Strutturata in sei sottocomitati (propaganda, finanze, organizzazione giovanile, sport, indagini e mediazione), la NSDAP hitleriana comincia a organizzare le Sturmabteilung ('Squadre d'assalto', in sigla SA), il corpo paramilitare del partito formato in prevalenza da giovani ex combattenti. A fianco del Führer, come suoi fedelissimi, ci sono il giornalista-drammaturgo Dietrich Eckart, il profugo baltico Alfred Rosenberg, e il capitano della Reichswehr Ernst Röhm. 26/08/1921 - A Berlino, due ex ufficiali aderenti all'Organizzazione C (una cellula antisemita di estrema destra) assassinano l'ex presidente della Commissione tedesca per l'armistizio Matthias Erzberger, ebreo e deputato del Zentrum. 16/04/1922 - A Rapallo, la Germania repubblicana e la Russia bolscevica stipulano un trattato di collaborazione economica e diplomatica che risolve qualunque contenzioso post-bellico. L'accordo, firmato dal ministro degli Esteri del Reich Walter Rathenau, suscita la forte avversione delle destre tedesche. 24/06/1922 - A Berlino, l'estrema destra colpisce il ministro Rathenau: aristocratico di origine ebrea, tecnocrate abile e cosmopolita, da tempo bersaglio del radicalismo antisemita, Rathenau viene assassinato per strada mentre si reca al ministero. 18/07/1922 - In seguito al delitto Rathenau, il Reichstag approva un 'Provvedimento per la difesa della Repubblica', una legislazione speciale contro il terrorismo e la cospirazione politica. Il provvedimento del governo del Reich viene duramente osteggiato dal governo reazionario della Baviera, che ne rifiuta la validità nel proprio Stato. I Länder governati dai socialdemocratici, come la Prussia, il Baden, la Turingia, non solo avallano il provvedimento del Reishstag, ma dichiarano fuorilegge la NSDAP: il partito hitleriano ha ormai 50 mila iscritti, e le sue manifestazioni pubbliche sono sempre più minacciose e gravide di disordini e scontri di piazza. 14/11/1922 - Forti contrasti per provvedimenti in materia economica inducono il governo Wirth a dimettersi. 22/11/1922 - Il presidente della Repubblica Ebert nomina nuovo cancelliere Wilhelm Cuno, a capo di un gabinetto minoritario formato da DDP, Zentrum, DVP e Volkspartei bavarese. 11/01/1923 - Truppe francesi e belghe occupano il bacino della Ruhr, che è il cardine economico-produttivo (miniere e carbone) della Germania, come ritorsione per un ritardo tedesco nel pagamento dei risarcimenti di guerra. 13/01/1923 - Viene annunciata dal governo la resistenza passiva nella Ruhr, ma il blocco produttivo determina una gravissima crisi economica in tutto il Reich. 13/08/1923 - Il cancelliere Wilhelm Cuno si dimette, e il presidente della Repubblica nomina nuovo cancelliere del Reich il leader della DVP Gustav Stresemann. Instabilità politica, crisi economica, disoccupazione di massa e miseria affliggono la Germania Weimariana. 25-26/09/1923 - A Monaco, nella notte, il governo bavarese proclama lo stato d'assedio, e Gustav von Kahr assume i pieni poteri come commissario di Stato generale. Al colpo di mano autoritario nella Baviera monopolizzata dalle destre reazionarie e separatiste, il presidente della Repubblica risponde proclamando lo stato d'assedio in tutto il Reich, e affidando i pieni poteri al ministro della Reichswehr Otto Gessler e al comandante generale Hans von Seeckt. Nei Länder di Sassonia e Turingia, intanto, cresce il pericolo di putsch comunisti. 21/10/1923 - Nella Renania occupata, un putsch separatista proclama la 'Repubblica Renana' indipendente dalla Germania e legata alla Francia; l'immediata rivolta popolare mette in fuga i separatisti. 23/10/1923 - A Berlino, il Reichstag nega la fiducia al governo, e il cancelliere Stresemann si dimette. Primi di novembre 1923 - Adolf Hitler progetta un putsch che, sulla scorta della mussoliniana 'marcia su Roma', partendo da Monaco dovrebbe arrivare poi fino a Berlino. 08-09/11/1923 - Alla guida dei reparti delle SA, di Freikorps e di forze dell'estrema destra, il capo della NSDAP tenta l'insurrezione armata: nella Burgerbräukeller proclama la 'rivoluzione nazionale' e annuncia un governo provvisorio del Reich. Ma Gustav von Kahr, a sorpresa, contrasta il putsch nazionalsocialista, e chiede a Berlino l'intervento della Reichswehr; la stessa polizia bavarese si oppone al putsch e spara sugli insorti (16 morti e decine di feriti). Fallisce il putsch hitleriano della birreria di Monaco. Hitler, tratto in arrestoviene imprigionato nella fortezza di Landsberg. 30/11/1923 - A Berlino si insedia il nuovo governo del Reich: un gabinetto di minoranza, formato dalla DVP e dalla DDP, guidato dal cattolico renano Wilhelm Marx dello Zentrum, con Stresemann ministro degli esteri. 01/04/1924 - Hitler viene condannato a cinque anni di carcere a Landsberg. 20/12/1924 - Hitler viene rilasciato, dopo aver scontato solo otto mesi. Durante la carcerazione, completa l'abbozzo del primo volume di Mein Kampf. 24/02/1925 - Ricostituzione del NSDAP. 26/04/1925 - Hindenburg è eletto presidente della repubblica di Weimar dopo la morte di Friedrich Ebert. 11/11/1925 - Creazione delle SS (Schutzstaffel ["Squadre di protezione"]), una guardia personale d'élite che doveva proteggere Hitler. 10/09/1926 - La Germania entra nella Società delle Nazioni. 20/05/1928 - Le elezioni generali del Reichstag attribuiscono il 2,6-3% dei voti al Partito Nazista (810.000 voti popolari, 12 seggi sui 491 del Reichstag). 29/10/1929 - "Martedì nero". Negli Stati Uniti, crolla il mercato finanziario, innescando una diffusa depressione che sortisce tragici effetti anche in Germania. 14/09/1930 - Grande avanzata dei nazisti nelle elezioni per il Reichstag. Il partito guadagna il 18-18,3% del voto (6.409.600 voti, 107 deputati nel Reichstag su 577 membri) ed è secondo dietro ai socialdemocratici. 12/1931 - In Germania la cifra dei disoccupati raggiunge 5.600.000 unità. 13/03/1932 - Hitler viene sconfitto dal presidente Hindenburg nelle elezioni presidenziali. 10/04/1932 - Rielezione di Von Hindenburg come Presidente. 13/04/1932 - Il cancelliere Brüning mette al bando le SA e le SS. 30/05/1932 - Il governo Brüning è dimissionario. Diviene cancelliere Von Papen. 01/06/1932 - Von Papen costituisce un governo di destra. 16/06/1932 - Revoca del bando per le SA e le SS a opera di Papen. 31/07/1932 - Il NSDAP diventa il partito più forte dopo le elezioni del Reichstag con il 37-37,4% dei voti (13.745.800 voti, 230 seggi nel nuovo Reichstag formato da 608 membri). 13/08/1932 - Hindenburg respinge l'ipotesi di un cancellierato di Hitler. 06/11/1932 - Elezioni del Reichstag. I nazisti perdono voti. Ottengono il 33-33,1% (11.737.000 voti, 196 seggi sui 584 del nuovo Reichstag). 17/11/1932 - Governo Papen dimissionario. 02/12/1932 - Il generale Von Schleicher è nominato Cancelliere del Reich. 18/12/1932 - Nel Partito nazista si sviluppa una crisi tra Gregor Strasser e Hitler, circa il futuro orientamento del NSDAP. Strasser rassegna le dimissioni.
|