|
- 1914: Partendo per la guerra (dal 'Mein
Kampf')
"In quel momento una sola preoccupazione tormentava me
come molti altri: giungere troppo tardi al fronte. Soltanto questo non
mi faceva trovar pace."
B.88
- FEBBRAIO 1915 - Da una lettera dal Fronte Occidentale ad
un conoscente di Monaco
"Che i sacrifici e le sofferenze che quotidianamente centinaia
di migliaia di noi sopportano, che il fiume di sangue che qui scorre
ogni giorno per contrastare una coalizione cosmopolita di nemici, servano
soltanto a schiacciare gli avversari esterni della Germania, ma anche
a spazzar via il nostro internazionalismo interno. Questo varrebbe assai
di più di tutte le conquiste territoriali."
B.83
- DICEMBRE
1919: da un abbozzo di statuto per il DAP
"Gli scopi del partito sono posti così in alto
da poter essere raggiunti solo da un'organizzazione tanto rigida quanto
opportunamente adattabile. [...] La rigida obbedienza [al programma]
deve fornire ad ogni membro del comitato la consapevolezza del suo valore
e del suo essere necessario per il movimento."
B.51
- 25 GENNAIO 1923: dal discorso al primo raduno nazista a Monaco
"Prima di tutto bisogna eliminare i peggiori nemici della
libertà della Germania, cioé i traditori della patria
tedesca... Abbasso i colpevoli del crimine di novembre. Qui comincia
il grande messaggio del nostro movimento... Noi non dobbiamo dimenticare
che fra di noi e questi traditori del popolo ci sono due milioni di
morti."
B.53
- 29 GENNAIO 1923: Monaco. Da un discorso
"Ci sono tre cose centrali nella futura Germania: 1) L'idea sociale.
Essa presuppone la consapevolezza del dovere. La burocrazia tedesca
e l'esercito tedesco erano modelli di organizzazione sociale, e anche
se entrambe le istituzioni non potevano più offrire generose
retribuzioni in denaro o in proprietà, producevano individui
pronti ad offrire la vita per il popolo e lo Stato. [...] 2) L'idea
nazionale, per noi tedeschi identica alla consapevolezza sociale. Più
siamo fanaticamente nazionalisti, più dobbiamo preoccuparci del
benessere della nostra società. [...] 3) L'idea antisemita. Conferma
il rifiuto razziale dell'elemento che è essenzialmente ostile
a tutto ciò che è tedesco. Il nazionalismo è prima
di tutto una vaccinazione contro un bacillo, e l'idea antisemita è
la difesa necessaria, l'anticorpo, se si preferisce, contro una pestilenza
che oggi stringe nella sua morsa il mondo intero. [...] Se ci si spinge
oltre, allora si vedrà che due forze fondamentalmente opposte
sono impegnate in una battaglia all'ultimo sangue. Una forza difende
il valore della personalità creativa, l'altra il potere del denaro.
[...] Adesso una è silenziosa, l'altra è dominata e guidata
dai dividendi azionari [...] e la sua vittoria significherebbe la distruzione
della nostra cultura e del [nostro] popolo. Viviamo in un'epoca in cui
il nemico esterno e interno è pronto a infliggere il colpo finale,
allo scopo di distruggere il popolo tedesco.
Ciò che sta accadendo adesso è conseguenza del trattato
di Versailles, firmato da quelle stesse persone che adesso gridano le
loro menzognere proteste. [...] Ogni possibilità di un'efficace
politica estera tedesca presuppone un radicale cambiamento nella politica
interna. Nessuno stato può stringere accordi con governi che
[...] devono solo essere disprezzati. [...] Noi diciamo che non faremo
più concessioni. Vogliamo che siano gli altri ad adattarsi alle
nostre pretese e ai nostri bisogni oppure che siano spazzati via. [...]
C'è un solo discrimine: o si è tedeschi o si è
anti-tedeschi. I nazionalsocialisti sono l'avanguardia della marcia
della Germania, e dichiariamo che non ci siederemo a un tavolo con criminali
che già una volta ci hanno pugnalato alle spalle. [...]"
B.70
- 8 NOVEMBRE 1923: Monaco di Baviera. Putsch della birreria.
Discorso alla Bürgerbräukeller
"La rivoluzione nazionale è cominciata. Questo
palazzo è ora occupato da seicento uomini in perfetto assetto
di guerra. Nessuno può uscire dalla sala. Se non si ristabilisce
immediatamente la calma ordinerò che una mitragliatrice venga
piazzata sulla galleria. Il governo bavarese e quello del Reich sono
stati rovesciati ed è stato costituito un nuovo governo provvisorio.
Le caserme della Reichswehr e della polizia sono state occupate. L'esercito
e la polizia marciano ora sulla città sotto la bandiera della
svastica. "
B.65
- Successivamente
al 20 DICEMBRE 1924 (termine della detenzione nel carcere di Landsberg
a seguito del fallito Putsch della birreria).
"Dobbiamo turarci il naso e conquistare il nostro spazio
nel Reichstag battendo sul terreno elettorale i deputati cattolici e
marxisti. Ci vorrà più tempo che con le fucilate, ma prima
o poi otterremo la maggioranza, e l'intera Germania sarà nostra.
"
B.66
- 1930: ad un incontro riservato ai soli membri del NSDAP,
presso la Casa Bruna
"Pretendo, per me stesso e per i miei successori alla
guida del Partito la rivendicazione dell'infallibilità politica.
Spero che il mondo impari a rispettare questa rivendicazione come fa
con le rivendicazioni del Santo Padre."
B.47
- 1932
"Mi sono voltato a guardare all'epoca in cui con sei altri
sconosciuti fondai [il partito nazista], quando parlavo davanti a undici,
dodici, tredici, quattordici, venti, trenta, cinquanta persone. Quando
ricordo che dopo un anno ero riuscito a convincere sessantaquattro persone
ad aderire al movimento, devo confessare che quello che oggi è
stato creato, mentre milioni di persone affluiscono nel nostro partito,
rappresenta qualcosa di unico nella storia della Germania."
B.53
- 1932
"Avete preso partito per questa nuova Germania quando
eravate ancora ragazzini e ragazzine. Poi siete rimasti fedeli alla
vostra Germania, e il ricordo di questo periodo della vostra vita racchiuderà
la ricompensa che oggi nessuno potrebbe darvi."
B.43
|