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ADOLF HITLER (01) ULTIMO AGGIORNAMENTO 15/08/2006 HOME

Testatina L'UomoAdolf Hitler

Adolf HITLER

Braunau am Inn
20 aprile 1889

Berlino
30 aprile 1945

Führer del Terzo Reich

 

PERIODO: fino al 1932 Pagina successiva

- 1914: Partendo per la guerra (dal 'Mein Kampf')
"In quel momento una sola preoccupazione tormentava me come molti altri: giungere troppo tardi al fronte. Soltanto questo non mi faceva trovar pace."
B.88

- FEBBRAIO 1915 - Da una lettera dal Fronte Occidentale ad un conoscente di Monaco
"Che i sacrifici e le sofferenze che quotidianamente centinaia di migliaia di noi sopportano, che il fiume di sangue che qui scorre ogni giorno per contrastare una coalizione cosmopolita di nemici, servano soltanto a schiacciare gli avversari esterni della Germania, ma anche a spazzar via il nostro internazionalismo interno. Questo varrebbe assai di più di tutte le conquiste territoriali."
B.83

- DICEMBRE 1919: da un abbozzo di statuto per il DAP
"Gli scopi del partito sono posti così in alto da poter essere raggiunti solo da un'organizzazione tanto rigida quanto opportunamente adattabile. [...] La rigida obbedienza [al programma] deve fornire ad ogni membro del comitato la consapevolezza del suo valore e del suo essere necessario per il movimento."
B.51

- 25 GENNAIO 1923: dal discorso al primo raduno nazista a Monaco
"Prima di tutto bisogna eliminare i peggiori nemici della libertà della Germania, cioé i traditori della patria tedesca... Abbasso i colpevoli del crimine di novembre. Qui comincia il grande messaggio del nostro movimento... Noi non dobbiamo dimenticare che fra di noi e questi traditori del popolo ci sono due milioni di morti."
B.53

- 29 GENNAIO 1923: Monaco. Da un discorso
"Ci sono tre cose centrali nella futura Germania: 1) L'idea sociale. Essa presuppone la consapevolezza del dovere. La burocrazia tedesca e l'esercito tedesco erano modelli di organizzazione sociale, e anche se entrambe le istituzioni non potevano più offrire generose retribuzioni in denaro o in proprietà, producevano individui pronti ad offrire la vita per il popolo e lo Stato. [...] 2) L'idea nazionale, per noi tedeschi identica alla consapevolezza sociale. Più siamo fanaticamente nazionalisti, più dobbiamo preoccuparci del benessere della nostra società. [...] 3) L'idea antisemita. Conferma il rifiuto razziale dell'elemento che è essenzialmente ostile a tutto ciò che è tedesco. Il nazionalismo è prima di tutto una vaccinazione contro un bacillo, e l'idea antisemita è la difesa necessaria, l'anticorpo, se si preferisce, contro una pestilenza che oggi stringe nella sua morsa il mondo intero. [...] Se ci si spinge oltre, allora si vedrà che due forze fondamentalmente opposte sono impegnate in una battaglia all'ultimo sangue. Una forza difende il valore della personalità creativa, l'altra il potere del denaro. [...] Adesso una è silenziosa, l'altra è dominata e guidata dai dividendi azionari [...] e la sua vittoria significherebbe la distruzione della nostra cultura e del [nostro] popolo. Viviamo in un'epoca in cui il nemico esterno e interno è pronto a infliggere il colpo finale, allo scopo di distruggere il popolo tedesco.
Ciò che sta accadendo adesso è conseguenza del trattato di Versailles, firmato da quelle stesse persone che adesso gridano le loro menzognere proteste. [...] Ogni possibilità di un'efficace politica estera tedesca presuppone un radicale cambiamento nella politica interna. Nessuno stato può stringere accordi con governi che [...] devono solo essere disprezzati. [...] Noi diciamo che non faremo più concessioni. Vogliamo che siano gli altri ad adattarsi alle nostre pretese e ai nostri bisogni oppure che siano spazzati via. [...] C'è un solo discrimine: o si è tedeschi o si è anti-tedeschi. I nazionalsocialisti sono l'avanguardia della marcia della Germania, e dichiariamo che non ci siederemo a un tavolo con criminali che già una volta ci hanno pugnalato alle spalle. [...]"
B.70

- 8 NOVEMBRE 1923: Monaco di Baviera. Putsch della birreria. Discorso alla Bürgerbräukeller
"La rivoluzione nazionale è cominciata. Questo palazzo è ora occupato da seicento uomini in perfetto assetto di guerra. Nessuno può uscire dalla sala. Se non si ristabilisce immediatamente la calma ordinerò che una mitragliatrice venga piazzata sulla galleria. Il governo bavarese e quello del Reich sono stati rovesciati ed è stato costituito un nuovo governo provvisorio. Le caserme della Reichswehr e della polizia sono state occupate. L'esercito e la polizia marciano ora sulla città sotto la bandiera della svastica. "
B.65

- Successivamente al 20 DICEMBRE 1924 (termine della detenzione nel carcere di Landsberg a seguito del fallito Putsch della birreria).
"Dobbiamo turarci il naso e conquistare il nostro spazio nel Reichstag battendo sul terreno elettorale i deputati cattolici e marxisti. Ci vorrà più tempo che con le fucilate, ma prima o poi otterremo la maggioranza, e l'intera Germania sarà nostra. "
B.66

- 1930: ad un incontro riservato ai soli membri del NSDAP, presso la Casa Bruna
"Pretendo, per me stesso e per i miei successori alla guida del Partito la rivendicazione dell'infallibilità politica. Spero che il mondo impari a rispettare questa rivendicazione come fa con le rivendicazioni del Santo Padre."
B.47

- 1932
"Mi sono voltato a guardare all'epoca in cui con sei altri sconosciuti fondai [il partito nazista], quando parlavo davanti a undici, dodici, tredici, quattordici, venti, trenta, cinquanta persone. Quando ricordo che dopo un anno ero riuscito a convincere sessantaquattro persone ad aderire al movimento, devo confessare che quello che oggi è stato creato, mentre milioni di persone affluiscono nel nostro partito, rappresenta qualcosa di unico nella storia della Germania."
B.53

- 1932
"Avete preso partito per questa nuova Germania quando eravate ancora ragazzini e ragazzine. Poi siete rimasti fedeli alla vostra Germania, e il ricordo di questo periodo della vostra vita racchiuderà la ricompensa che oggi nessuno potrebbe darvi."
B.43