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ALFRIED KRUPP ULTIMO AGGIORNAMENTO 30/10/2005 HOME

Testatina L'UomoAlfried Krupp

Alfried KRUPP

Villa Hügel bei Essen
13 agosto 1907

Essen
30 luglio 1967

Industriale

 

- 1947: Norimberga. Estratto da una deposizione resa alle autorità americane
"[...] In risposta alla domanda sui motivi per i quali la mia famiglia si è pronunciata per Hitler, ho risposto: 'L'economia necessita di uno sviluppo regolare e sempre più ampio. La lotta tra i molteplici partiti tedeschi e la conseguente confusione hanno impedito un'attività creatrice. Noi Krupp non siamo per nulla degli idealisti, siamo dei realisti'. Mio padre era diplomatico. Avemmo l'impressione che Hitler ci avrebbe permesso un sano sviluppo. Così in effetti è stato. Il sistema preesistente dei partiti era del tutto folle. Hitler, al contrario, studiava dei piani e agiva in conseguenza. Al principio, noi abbiamo votato per il Partito del Popolo tedesco in cui mio nonno, Von Wilmovsky, occupava una carica importante. Ma l'ala conservatrice era troppo debole per dirigere il nostro paese.
Non esistono ideali. La vita è una lotta per la 'conservazione della vita', per il pane e per il potere. Parlo senza perifrasi, in quest'ora amara della sconfitta. In questa lotta così dura abbiamo bisogno di essere guidati da una mano forte e ferma. Hitler ci porse l'una e l'altra. Durante gli anni del suo governo ci sentimmo molto più sereni.
Ho già detto che tutti i tedeschi seguivano Hitler. La maggior parte del popolo era alle spalle del governo. Può essere stata questa la nostra debolezza. Ho letto, in seguito, i discorsi di Churchill, e ho constatato come anche lui fosse costretto a difendere la propria politica contro le critiche dei partiti e, all'occasione, modificarla. Non vi è mai stato nulla di ciò presso noi.
Ma, all'inizio, la differenza non fu così grande. Tutta la nazione si trovava d'accordo con le grandi linee della politica seguita da Hitler.
Noi Krupp non abbiamo mai dato grande importanza alla vita. Abbiamo solo cercato un sistema che funzionasse bene e che offrisse la possibilità di lavorare in pace. La politica non è il nostro affare.
Quando mi hanno interrogato sulla politica anti-semita del nazionalsocialismo, e mi hanno chiesto che cosa ne sapessi, ho risposto che non ero a conoscenza di nulla sullo sterminio degli ebrei e ho aggiunto: 'Quando si compra un buon cavallo, non si guarda a qualche piccolo difetto'."
B.24