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TESTIMONIANZE (01) ULTIMO AGGIORNAMENTO 09/06/2006 HOME

Testimonianze

PERIODO: fino al 1932 Pagina successiva

- 1923: dal saggio di FRANZISKA VON PROEMBSKY Die nordische Frau, nach Günther (La donna nordica secondo Günther)
"Per poter amare donne forti e sagge si deve essere un robusto Germano. Talvolta ci sono oggi uomini con complessi d'inferiorità, che scelgono volentieri una donna alla quale si sentono superiori. Ma uomini del Nord ancora oggi pensano esattamente come quei Germani che pretendevano una donna per la quale poter avere il sano rispetto dovuto alla sua assoluta capacità d'imporsi [...]. Per uomini che non si sono molto occupati di questioni razziali e di ereditarietà può risultare molto difficile abbandonare vecchi modi di pensare e riconoscere per esempio che non si può dire 'le donne' sono così o così, bensì che una donna nordica è qualcosa di completamente diverso da un'orientale o da un'occidentale. Per un uomo del Nord la donna nordica è l'assistenza più comprensiva e più indicata."
B.05

- 1925: W. VON CORSWANT-CUNTZOW
"Credo ai discorsi di Hitler, che personalmente non ho mai visto e credo che Dio lo illuminerà per trovare il cammino giusto per farci uscire da questo caos. Non lo farà con la forza del talento politico straordinario, ma ascoltando la sua voce interiore. Così si potrà vedere se è illuminato da Dio o meno. Se lo è, riuscirà a imporsi anche se oggi tutti sembrano opporsi a lui."
B.80

- 1931: da una lettera di Padre PANT (il sacerdote che benedisse la salma di GELI RAUBAL al momento della sepoltura nel cimitero di Vienna) a OTTO STRASSER
"Si è preteso che essa fosse suicida; giammai avrei permesso di seppellire una suicida in terra santa. Dal fatto che io le ho dato una sepoltura cristiana potete dedure le conclusioni precise che mi è interdetto comunicarvi."
B.11

- NOVEMBRE 1932: un tentativo di suicidio di EVA BRAUN. Ricordo della sorella maggiore ILSE
"Mia sorella giaceva dalla parte destra del letto, ma aveva ripreso conoscenza. Vi era sangue dappertutto, sulle lenzuola dagli orli ricamati, sul cuscino rosa, ricordo ancora il colore, e sul pavimento. Eva, come Geli, aveva cercato di spararsi in bocca, ma aveva mirato molto male. Il proiettile si era conficcato vicino alla carotide e il medico non ebbe difficoltà ad estrarlo."
B.11


- Anni '20: ROBERT HOFSTÄTTER, attivista della lotta contro il tabacco
"Mi pare che la razza ebrea sia più incline alla dipendenza da nicotina della razza ariana [...]. Tra le fumatrici che conosco, quelle che fumano di più sono tre donne ebree e una ariana. Non conosco nessuna donna con i capelli rossi che fumi molto, e una sola bionda."
B.32

- Prima del 1933: una SS riferisce di come è stato punito un operaio che aveva espresso opinioni antifasciste
"Ha preso tanti colpi col suo stesso cinturone che questo si è spezzato. Poi ha leccato il suo sangue. Dopo di che, con una spazzola, gli si è pulita la lingua e il capo della Sezione gli ha detto: 'Carogna, adesso sei sulla terra di Hitler e anche per te dovrà diventare un santo!'."
B.24