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- 1923: dal saggio di FRANZISKA VON PROEMBSKY Die nordische
Frau, nach Günther (La donna nordica secondo Günther)
"Per poter amare donne forti e sagge si deve essere un robusto
Germano. Talvolta ci sono oggi uomini con complessi d'inferiorità,
che scelgono volentieri una donna alla quale si sentono superiori. Ma
uomini del Nord ancora oggi pensano esattamente come quei Germani che
pretendevano una donna per la quale poter avere il sano rispetto dovuto
alla sua assoluta capacità d'imporsi [...]. Per uomini che non
si sono molto occupati di questioni razziali e di ereditarietà
può risultare molto difficile abbandonare vecchi modi di pensare
e riconoscere per esempio che non si può dire 'le donne' sono
così o così, bensì che una donna nordica è
qualcosa di completamente diverso da un'orientale o da un'occidentale.
Per un uomo del Nord la donna nordica è l'assistenza più
comprensiva e più indicata."
B.05
- 1925: W. VON CORSWANT-CUNTZOW
"Credo ai discorsi di Hitler, che personalmente non ho
mai visto e credo che Dio lo illuminerà per trovare il cammino
giusto per farci uscire da questo caos. Non lo farà con la forza
del talento politico straordinario, ma ascoltando la sua voce interiore.
Così si potrà vedere se è illuminato da Dio o meno.
Se lo è, riuscirà a imporsi anche se oggi tutti sembrano
opporsi a lui."
B.80
- 1931: da una lettera di Padre PANT
(il sacerdote che benedisse la salma di GELI RAUBAL al momento della
sepoltura nel cimitero di Vienna) a OTTO STRASSER
"Si è preteso che essa fosse suicida; giammai avrei
permesso di seppellire una suicida in terra santa. Dal fatto che io
le ho dato una sepoltura cristiana potete dedure le conclusioni precise
che mi è interdetto comunicarvi."
B.11
- NOVEMBRE 1932: un tentativo di suicidio
di EVA BRAUN. Ricordo della sorella maggiore ILSE
"Mia sorella giaceva dalla parte destra del letto, ma
aveva ripreso conoscenza. Vi era sangue dappertutto, sulle lenzuola
dagli orli ricamati, sul cuscino rosa, ricordo ancora il colore, e sul
pavimento. Eva, come Geli, aveva cercato di spararsi in bocca, ma aveva
mirato molto male. Il proiettile si era conficcato vicino alla carotide
e il medico non ebbe difficoltà ad estrarlo."
B.11
- Anni '20: ROBERT HOFSTÄTTER, attivista della lotta contro
il tabacco
"Mi pare che la razza ebrea sia più incline alla
dipendenza da nicotina della razza ariana [...]. Tra le fumatrici che
conosco, quelle che fumano di più sono tre donne ebree e una
ariana. Non conosco nessuna donna con i capelli rossi che fumi molto,
e una sola bionda."
B.32
- Prima del 1933: una SS riferisce di come è stato punito
un operaio che aveva espresso opinioni antifasciste
"Ha preso tanti colpi col suo stesso cinturone che questo
si è spezzato. Poi ha leccato il suo sangue. Dopo di che, con
una spazzola, gli si è pulita la lingua e il capo della Sezione
gli ha detto: 'Carogna, adesso sei sulla terra di Hitler e anche per
te dovrà diventare un santo!'."
B.24
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