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- 1924: ERHARD SCHLUND, dall'opera
Paganesimo neogermanico nella Germania di oggi
"La guerra del cristianesimo contro il paganesimo antico-germanico
non si è affatto conclusa all'epoca in cui Bonifacio abbatté
la quercia del Danubio. Anche in seguito alla vittoria universale del
cristianesimo e della cristianizzazione delle stirpi tedesche, la battaglia
continuò come guerriglia nelle anime, nelle idee di fede e nelle
usanze religiose, e certamente ci furono sempre spiriti coscienti e
uomini che preferirono Odino a Cristo. Oggi sembra che questo secolo
di guerriglia permanente possa trasformarsi in un'aperta battaglia campale.
In ogni caso, la croce uncinata, questo simbolo antichissimo del sole,
nient'affatto tipicamente ariano, [...] ha ripreso la battaglia con
la croce cristiana, anche se non tutti i crociati uncinati, i nazionalisti
e i difensori della razza e del popolo tedesco ne sono consapevoli.
Spesso questa battaglia religiosa è così fortemente occultata
sul piano politico che anche i dotti teologi cristiani e i sacerdoti
vigili e zelanti sul piano religioso non si rendono conto di nulla."
B.21
- 1925: dagli atti del tribunale di Salisburgo. Una segnalazione
relativa a KARL-MARIA WILIGUT
"Egli sosteneva di essere un discendente di Wotan e di
aver ricevuto in consegna, in quanto unico superstite di Atlantide,
una sapienza segreta, una vista soprannaturale che lo rende in grado,
fra l'altro, di prevedere il momento della morte e la durata della vita
di ognuno."
B.87
- 1928: HERBERT BÖHME, HEINRICH SPITTA - la Canzone
del Tamburo, canto di battaglia dei nazionalsocialisti
"1. Lunga era la notte e grande la sventura. Giaciamo
stanchi e abbandonati. Lungo i vicoli non scivola la Peste? Non scivola
anche la Morte, dalla faccia grigia? Batti, tamburo, allegramente, come
le bandiere già schioccano! Tamburo, Dio ci esorta! Popolo, alzati!
2. Fuori! Alzatevi! Ordinatevi! Il tamburo vi chiama, liberi e felici,
come gli antichi Nordici, sapendo vincere o morire. Batti, tamburo,
allegramente, come le bandiere già schioccano! Tamburo, Dio ci
esorta! Popolo, alzati!
3. Vittoria nella sventura, mostrate il vostro coraggio! Chi esita è
già perduto! Dio è la lotta, e la lotta il nostro sangue,
per questo siamo nati. Batti, tamburo, allegramente, come le bandiere
già schioccano! [...]"
B.24
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