 
Albert SPEER
Mannheim
19 marzo 1905
Londra
1 settembre 1981
Architetto
e
Ministro degli armamenti
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- 21 AGOSTO 1941: a
sera, sulla terrazza della residenza sull'Obersalzberg, con Hitler e
i suoi consiglieri, appena pervenuta la notizia dell'accettazione da
parte di Stalin del patto di non aggressione. Aurora boreale. Un ricordo
"L'ultimo atto del Crepuscolo degli Dei non avrebbe potuto
essere messo in scena in modo più efficace. Anche i nostri volti
e le nostre mani erano tinti di un rosso innaturale. Lo spettacolo produsse
nelle nostre menti una profonda inquietudine. Di colpo, rivolto ad uno
dei suoi consiglieri, Hitler disse: 'Fa pensare a molto sangue. Questa
volta non potremo fare a meno di usare la forza'."
B.81
- 1979
"[Goebbels] era indubbiamente il più intelligente
di tutti quegli individui. Era laureato e lo si capiva chiaramente dal
suo vocabolario, dal suo modo di parlare. Contrariamente a Goering,
a Himmler e a Bormann, aveva la capacità di conservare un certo
distacco dagli avvenimenti del giorno. Inoltre non era un egocentrico
e non era un vile. Diceva a Hitler quello che pensava, e lo ha fatto
anche quando si è convinto che la guerra era ormai perduta...
E Hitler gli dava sempre ascolto. Secondo me Goebbels era un genio della
propaganda, e penso che si possa dire che fu lui a fare Hitler, esattamente
come Hitler fece lui. Era una personalità molto complessa, d'una
freddezza assoluta. Lì dove il nazionalsocialismo si è
espresso nel modo peggiore, nei provvedimenti contro gli ebrei in Germania,
è stato lui la forza motrice."
B.09
- Commentando una confidenza (del 1943)
di Eva Braun in merito al suo rapporto con Hitler
"C'era un solo modo di interpretare quelle parole. Me lo spiegò
chiaramente. Hitler le aveva dotto che era troppo occupato, troppo immerso,
troppo stanco e non poteva più appagarla come uomo."
B.11
- Sul senso dell'Hakenkreuz (la colossale Sala di Assemblea
progettata per la nuova capitale del Reich
"Era fondamentalmente una sala di culto [...]. Senza questo significato
sacro la motivazione per la struttura principale di Hitler sarebbe stata
senza senso e inintellegibile."
B.47
- Sul volo di Hess in Inghilterra
"Penso di non sbagliare nel dire che Hitler non è mai riuscito
a digerire lo smacco dell''infedeltà' del suo vicario. Ancora
nel 1944, poco dopo l'attentato del 20 luglio, durante uno dei suoi
farneticanti travisamenti della situazione, ha elencato la consegna
del 'traditore' fra le condizioni per acconsentire alla pace. Voleva
che fosse impiccato. Anni dopo, quando gliel'ho riferito, Hess ha commentato:
'Sono sicuro che ci saremmo riconciliati. Non crede anche lei che nel
'45, nell'imminenza della fine, non abbia qualche volta pensato: 'Dunque
Hess aveva ragione'?."
B.09
- "Pur di realizzare un importante progetto io avrei, come Faust,
venduto l'anima e ho trovato infine il mio Mefistofele."
B.09
- "Uno dei più sorprendenti sviluppi della guerra fu che
Hitler desiderasse risparmiare al popolo tedesco quelle prove e quei
fardelli che Churchill e Roosevelt imposero senza esitare ai loro popoli."
B.17
- "[Il programma dei razzi era] non solo il nostro maggiore fallimento,
ma anche quello inutilmente più costoso."
B.17
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