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ALBERT SPEER ULTIMO AGGIORNAMENTO 09/06/2006 HOME

Testatina L'UomoAlbert Speer

Albert SPEER

Mannheim
19 marzo 1905

Londra
1 settembre 1981

Architetto
e
Ministro degli armamenti

 

- 21 AGOSTO 1941: a sera, sulla terrazza della residenza sull'Obersalzberg, con Hitler e i suoi consiglieri, appena pervenuta la notizia dell'accettazione da parte di Stalin del patto di non aggressione. Aurora boreale. Un ricordo
"L'ultimo atto del Crepuscolo degli Dei non avrebbe potuto essere messo in scena in modo più efficace. Anche i nostri volti e le nostre mani erano tinti di un rosso innaturale. Lo spettacolo produsse nelle nostre menti una profonda inquietudine. Di colpo, rivolto ad uno dei suoi consiglieri, Hitler disse: 'Fa pensare a molto sangue. Questa volta non potremo fare a meno di usare la forza'."
B.81

- 1979
"[Goebbels] era indubbiamente il più intelligente di tutti quegli individui. Era laureato e lo si capiva chiaramente dal suo vocabolario, dal suo modo di parlare. Contrariamente a Goering, a Himmler e a Bormann, aveva la capacità di conservare un certo distacco dagli avvenimenti del giorno. Inoltre non era un egocentrico e non era un vile. Diceva a Hitler quello che pensava, e lo ha fatto anche quando si è convinto che la guerra era ormai perduta... E Hitler gli dava sempre ascolto. Secondo me Goebbels era un genio della propaganda, e penso che si possa dire che fu lui a fare Hitler, esattamente come Hitler fece lui. Era una personalità molto complessa, d'una freddezza assoluta. Lì dove il nazionalsocialismo si è espresso nel modo peggiore, nei provvedimenti contro gli ebrei in Germania, è stato lui la forza motrice."
B.09


- Commentando una confidenza (del 1943) di Eva Braun in merito al suo rapporto con Hitler
"C'era un solo modo di interpretare quelle parole. Me lo spiegò chiaramente. Hitler le aveva dotto che era troppo occupato, troppo immerso, troppo stanco e non poteva più appagarla come uomo."
B.11

- Sul senso dell'Hakenkreuz (la colossale Sala di Assemblea progettata per la nuova capitale del Reich
"Era fondamentalmente una sala di culto [...]. Senza questo significato sacro la motivazione per la struttura principale di Hitler sarebbe stata senza senso e inintellegibile."
B.47

- Sul volo di Hess in Inghilterra
"Penso di non sbagliare nel dire che Hitler non è mai riuscito a digerire lo smacco dell''infedeltà' del suo vicario. Ancora nel 1944, poco dopo l'attentato del 20 luglio, durante uno dei suoi farneticanti travisamenti della situazione, ha elencato la consegna del 'traditore' fra le condizioni per acconsentire alla pace. Voleva che fosse impiccato. Anni dopo, quando gliel'ho riferito, Hess ha commentato: 'Sono sicuro che ci saremmo riconciliati. Non crede anche lei che nel '45, nell'imminenza della fine, non abbia qualche volta pensato: 'Dunque Hess aveva ragione'?."
B.09

- "Pur di realizzare un importante progetto io avrei, come Faust, venduto l'anima e ho trovato infine il mio Mefistofele."
B.09

- "Uno dei più sorprendenti sviluppi della guerra fu che Hitler desiderasse risparmiare al popolo tedesco quelle prove e quei fardelli che Churchill e Roosevelt imposero senza esitare ai loro popoli."
B.17

- "[Il programma dei razzi era] non solo il nostro maggiore fallimento, ma anche quello inutilmente più costoso."
B.17