 
Alfred ROSENBERG
Reval
12 gennaio 1893
Norimberga
16 ottobre 1946
Politico e filosofo
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- 28
NOVEMBRE 1940: Parigi, Camera dei deputati. Cenni storici sulla Framassoneria
"Oro e sangue
La Framassoneria non è separabile dalla storia della Rivoluzione
francese; infatti, le parole d'ordine di questa Rivoluzione sono subito
state propagate dalle Logge.
Poco tempo dopo la creazione in Francia, all'inizio del XVIII secolo
delle Logge massoniche come club politici (irradiatisi a partire dall'Inghilterra),
venne elaborata nei circoli massonici, duecento anni fa esattamente,
nel 1740, la parola d'ordine così celebre quanto tristemente
famosa di 'Libertà, Eguaglianza, Fratellanza'. Queste parole
ornarono in seguito la maggior parte dei sedicenti 'templi' della Framassoneria
e si trovano anche sul frontone di tante stanze del Grande Oriente di
Francia. I capi spirituali del XVIII secolo, di cui non voglio qui menzionare
tutti i nomi, appartennero pressoché tutti senza eccezione alla
Framassoneria, tutti come i capi della Rivoluzione francese stessa.
Napoleone, anch'egli, ha dovuto tener conto della realtà delle
Logge e ha nominato suo fratello Giuseppe gran maestro della Framassoneria
francese. Nel 1811, con una dichiarazione ufficiale, ogni rifiuto di
candidatura degli Ebrei era considerato contrario agli statuti dell'Ordine
massonico. Per la loro ideologia, come per la loro azione pratica, le
Logge sono sopravvissute al regime monarchico, così come sono
giunte facilmente ad integrare nei loro cicli i capi del movimento marxista
in via di sviluppo. E come per far trionfare tutta questa evoluzione,
il busto di 'Marianna', noto per portare in genere l'iscrizione di République
française, porta nella casa del Grande Oriente di Francia
questa iscrizione: République maçonnique.
Non è stupefacente, di conseguenza, che al tempo della grande
festa del centenario della Rivoluzione francese nel 1889 a Parigi, i
festeggiamenti siano stati organizzati pressoché esclusivamente
dai membri della Framassoneria, e che il portavoce del Grande Oriente
abbia affermato come un punto del proprio programma la necessità
per tutti gli Stati che non siano ancora passati per un 1789, di veder
arrivare questo giorno. E il suo discorso terminò con le seguenti
parole, divenute storiche: 'Questo giorno non è più lontano.
E' il giorno che noi aspettiamo. Allora tutte le Grandi Logge e tutti
i Grandi Oriente si ritroveranno per una fraternizzazione mondiale!
Ecco l'ideale glorioso che noi abbiamo davanti agli occhi per l'avvenire'.
Il Congresso dei Framassoni di tutti gli Stati proclamò nuovamente,
nel 1900, l'idea fondamentale di una conquista del mondo attraverso
la politica liberale. Il presidente del congresso concluse il discorso
con le seguenti parole: 'Il grido di 'Viva la Repubblica mondiale!'
ben presto non sarà più semplicemente platonico!'
E' per questo che, infallibilmente, la responsabilità principale
della guerra del 1914 deve spettare ai centri delle Logge di tutto il
mondo e l'alta finanza ebraica, fraternizzante con le Logge internazionali
e i partiti parlamentari dipendenti da tali potenze, ingaggiò
la lotta mondiale dell'oro contro le forze della vita. Questa dominazione
della banca mondiale, del denaro e basta, è simbolizzata dall'oro
e dal valore monetario fondato sull'oro [...]."
B.24
- 4 FEBBRAIO 1941: lettera a MARTIN BORMANN
"Al Signor Reichsleiter Martin Bormann
NONA 33
Onoratissimo camerata Bormann,
Vi faccio pervenire in alelgato una nota per il dossier circa una scoperta
straordinariamente interessante che il mio Einsatzstab ha effettuato
nell'isola britannica di Jersey, occupata dalle truppe tedesche. Prego
il Führer di permettere che questo materiale storicamente tra i
più interessanti, come l'installazione di una loggia portante
il nome di re Edoardo VII, sia da me stesso esposto a Berlino, con le
spiegazioni necessarie all'educazione politica.
Vi segnalo, già da ora, un simbolo molto impressionante: si tratta
di un'immensa bandiera che porta in un angolo l'Union Jack,
nell'altro la Stella di Davide ebrea, nel terzo il compasso
e la squadra, simbolo dei Framassoni. Tutto questo è, dunque,
rappresentato con il preciso scopo di costituire un'unità. Abbiamo,
del resto, trovato registri dell'insieme delle logge britanniche con
spiegazioni della più grande importanza per ulteriori conslusioni.
La breve nota per il dossier illustra il dettaglio
Heil Hitler."
B.24
- 10 FEBBRAIO 1941: telegramma a MARTIN
BORMANN
"Il delegato del Führer
per la sorveglianza
dell'unificazione della
formazione e l'educazione
spirituale e ideologica
dello NSDAP
INDIRIZZARE IMMEDIATAMENTE PER TELEGRAMMA ALL'OBERSALZBERG
SIGNOR REICHSLEITER MARTIN BORMANN
A complemento della richiesta in vista di ottenere l'adesione del Führer
perché sia effettuata una esposizione della Loggia di Jersey,
vogliate notare:
Allo scopo di completare [il quadro di] questa loggia inglese è
necessario esporvi accanto ciò che viene chiamato il 'tempio
del 33° grado del Grande Oriente di Francia'. In ragione del ben
conosciuto ordine del Führer, quest'ultimo è già
da oggi praticamente proprietà della Scuola Superiore, come anche
le biblioteche sono già tutte in Germania. Questa esposizione,
si sa, era fino ad oggi a Parigi. La Loggia stessa, sta per essere imballata
e deve essere trasportata a Berlino, per l'esposizione berlinese progettata.
L'ambasciatore Abetz non nega affatto in via di principio che la loggia
appartenga alla Scuola Superiore e rispettivamente ai suoi istituti
ma, siccome è necessaria ancora un'esposizione a Bordeaux, non
vuole attualmente cederla; credo, tuttavia, che l'esposizione abbia
prodotto i suoi effetti a Parigi e che rappresenterebbe un certo pericolo
trasportarla in altre città francesi più distanti. Quello,
che mi sembra più importante, sarebbe di mostrare attualmente
attraverso le immagini, nella stessa Germania, ai più larghi
strati della popolazione, la connessione tra l'alta finanza ebraica
e le potenze del danaro britannico e le centrali del complotto. Abetz
ha detto di volersi indirizzare al Führer per ottenerne la decisione.
Non so se essa è già stata presa, ma vi prego, per quel
che mi riguarda, nell'interesse dello NSDAP in questa guerra, di sottomettere
e appoggiare presso il Führer la mia iniziativa.
Vi sarò riconoscente per una sollecita risposta. La loggia è,
come ho detto, impacchettata e può essere trasportata senza indugio.
Heil Hitler!."
B.24
- 1° LUGLIO 1940: sulla necessità
di sequestrare le logge massoniche francesi
"Al Signor Reichsleiter Bormann
attualmente al Quartier Generale del Führer
Oggetto: LE LOGGE DI PARIGI
Caro Camerata Bormann,
[...] ed ora chiederò al Führer di voler accordare con benevolenza
l'autorizzazione a trasferire dalla Francia alla Germania la totalità
delle biblioteche delle logge, per essere messe a disposizione della
Scuola Superiore. Questa è un'occasione unica per stabilire su
documenti storici e descrivere quello che noi abbiamo spiegato nel corso
della nostra lotta politica. Sulla base di questo materiale, la storia
del XVIII e del XIX, fino all'inizio del XX secolo, potrà essere
studiata veritieramente nella prospettiva nazionalsocialista e riscritta.
Se, per di più, la Polizia di Stato e il Ministero degli Affari
Esteri lavorano sulla corrispondenza politica e le cartoteche, ne risulterà
allora un'ottica globale che risulterà probabilmente rivelatrice.
Grazie a tale lavoro, i maneggi delle logge dell'America del Nord e
del Sud potranno essere grandemente ostacolati. Sarà forse anche
possibile togliere ogni scrupolo di diritto internazionale, dimostrando
che la proprietà delle logge non costituisce affatto un bene
appartenente allo Stato francese ma, come dimostra il ritratto, trovato
in una loggia, dell'assassino Grynspan, un bene dell'associazione di
cospiratori simpatizzanti con gli assassini dei diplomatici tedeschi.
Questo sequestro potrebbe dunque giustificarsi facilmente come bottino
di guerra [...]."
B.24
- 19 OTTOBRE 1944: un bilancio sui beni
sequestrati alle logge massoniche
"Al Gauleiter Friedrich Hildenbrandt
Schwerin nel Mecklemburgo
Casa 'Adolf Hitler'
Onoratissimo camerata Hildenbrandt,
Conformemente all'ordine del Führer, ho fatto mettere al sicuro
dal mio Gruppo d'Intervento per i territori occupati dell'Ovest, del
Sud-Est e dell'Est, dell'importante materiale sugli avversari del nazionalsocialismo.
Si tratta per l'esattezza, soprattutto di documenti confiscati nelle
organizzazioni ebraiche e presso capi politici ebrei, così come
di materiale proveniente dalle Logge massoniche e da Framassoni politicamente
molto in vista. In questo modo, il mio Einsatzstab è
riuscito a porre in luogo sicuro in Francia e a trasportarlo verso il
Reich il materiale delle tre grandi Logge locali.
Ugualmente, tutti i dossiers della 'Alleanza universale israelita' sono
stati raccolti. Gli archivi della Banca Rotschild, comprendenti tutta
la corrispondenza dal 1815 al 1930, sono sotto buona sorveglianza al
mio Istituto di Studi sulla Questione Ebraica a Francoforte sul Meno.
Potete constatare attraverso qualcuno di questi esempi, che i documenti
del mio Einsatzstab sono realmente di grandissimo valore per
la condotta della guerra e per la lotta ideologica contro i nostri avversari.
Allo scopo di esaminare questo materiale, bisogna far appello, tra gli
altri, a degli specialisti di ciascun paese che abbiano un'attitudine
positiva a nostro riguardo. In ragione degli avvenimenti militari, questi
specialisti debbono essere trasferiti nel Reich attraverso il mio Gruppo
speciale. Circa venti persone dei territori occupati dell'Ovest sono
già da ora a mia disposizione per l'esame del materiale; ho bisogno
urgentemente di una residenza di ripiego per essi [...]
Heil Hitler!."
B.24
- 1946: a Norimberga
"Il Gruppo Thule? Ma tutto è cominciato da lì. L'insegnamento
segreto che ne abbiamo potuto ricavare ci è maggiormente servito
a guadagnare il potere delle divisioni delle SA e delle SS. Gli uomini
che avevano fondato queste associazioni erano dei veri maghi!."
B.47
- dal Mito del XX secolo
"La voce interiore ad esempio, esige oggigiorno che il mito del
sangue e il mito dell'anima, della razza e dell'Io, del popolo e della
personalità, del sangue e dell'onore, attraversino, portino e
determinino, soli e senza compromessi, tutta la vita tedesca. Esige,
per il popolo, che i nostri due milioni di caduti non siano morti invano.
Esige una rivoluzione mondiale e non tollera alcun altro valore supremo
al suo fianco. Gli individui devono raccogliersi intorno al centro dell'anima
del popolo e della razza, attorno a questo centro misterioso che, da
sempre, ha fecondato l'essere e il divenire tedesco, quando la Germania
si è volta verso esso. Questo centro è questa nobiltà,
questa libertà dell'anima mistica, cosciente del suo onore...
Già da oggi, questo mito di sangue, antico e nuovo, agisce su
milioni di anime umane. Gli insegna oggi attraverso mille voci che non
siamo giunti al completamento, nel 1800, ma che vogliamo anche noi diventare,
con una coscienza accresciuta e una volontà zampillante, per
la prima volta un popolo come totalità, 'unito con se stesso',
come il Maestro Eckhart si sforzava di giungere.
[...]
Un mito, per centinaia di migliaia d'anime, non è qualcosa che
si segnala a livello di curiosità nei cataloghi, con l'arroganza
di un professore. Rappresenta il rinnovato risveglio del centro
spirituale formatore di cellule. Il detto di Faust: Allein,
ich will! ('Solo io, voglio!'), dopo aver compiuto il periplo della
conoscenza universale. è la professione di fede della nuova era
che vuole un nuovo avvenire. Questa volontà è il nostro
destino. Ma questa volontà non riconosce soltanto la sostanza
delle civiltà antiche e moderne per ritirarsene in seguito: essa
rifiuta ancora nella coscienza di sé, come costrittivi, i valori
supremi di questa civiltà che ingombra. Il fatto che i nostri
ricercatori si arrestino alla storia delle forme, senza saper creare
essi stessi delle forme, basta a dimostrare che la loro volontà
formatrice è spezzata. Ma nulla li giustifica nel far passare
la loro sterilità come il destino del Tutto. Il nuovo mito e
la nuova forza creatrice di tipi, lottano in noi oggi per potersi esprimere
e non possono assolutamente essere rifiutati. Essi si apriranno una
strada e creeranno degli stati di fatto. Il mito d'oggi è altrettanto
eroico di quanto lo erano le forme della razza, quasi duemila anni fa...
La 'forza creatrice dei miti' dell'anima razziale nordica, è
altrettanto vivente nel cuore dell'operaio e del contadino più
semplice che presso i Germani quando valicavano in altri tempi le Alpi.
[...]
Nella vita quotidiana non si comprende affatto quale enorme forza spirituale
nasca nell'uomo, quando riconosce se stesso nella bandiera spiegata
del suo reggimento, quando vede negli antefatti centenari del suo reggimento
una particella di se stesso e le azioni dei propri antenati. Il marinaio
che, sulla chiglia del Nuremberg s'immerse nei flutti sotto
gli sguardi del nemico con la bandiera da guerra tedesca svolazzante
in mano, l'anonimo ufficiale del Magdeburg che strinse a sé
il codice segreto per scomparire con esso piuttosto che arrendersi,
sono questi caratteri mitici d'oggi che non sono stati ancora riconosciuti
nel loro giusto valore nel caos del tempo presente... Ciò che
importa, è il fatto che il sangue nordico sia ancora disponibile
e che l'antica 'volontà del sangue' viva ancora a lungo."
B.24
- "Quando gli ideali umanitari frenano il diritto della razza
dominante a governare coloro che ha soggiogato, quella civiltà
è destinata al declino. [...] [La Nuova Fede] è l'idea,
incarnata nella conoscenza più lucida, che il sangue nordico
rappresenta il mistero che si è sostituito agli antichi sacramenti."
B.37
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