| MEIN KAMPF (17) | ULTIMO AGGIORNAMENTO 09/10/2006 | HOME |
Adolf HITLER Braunau am Inn Berlino Führer del Terzo Reich
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- Perciò, se si vuol cercare di tradurre nella realtà
l'immagine ideale dello Stato nazionale si deve, prescindendo dalle
attuali forze della vita pubblica, cercare una forza nuova, decisa e
capace di entrare in lotta per un ideale come questo. Perché
qui si tratta di lottare: il primo compito non è quello di creare
una Costituzione nazionale dello Stato, ma quello di eliminare gli ebrei.
Come avviene spesso nella storia, la difficoltà capitale non
consiste nel formare il nuovo stato di cose, ma nel far posto a esso.
Pregiudizi e interessi si alleano per costituire una falange chiusa,
e cercano con ogni mezzo di impedire la vittoria di un'idea che sia
per loro sgradita o minacciosa. - Perché la concezione mondiale non può tollerare né contentarsi di essere un partito accanto agli altri, ma esige imperiosamente di essere riconosciuta come unica ed esclusiva, così come esige che l'intera vita pubblica venga capovolta e conformata alle sue vedute. Perciò non può lasciar sussistere, accanto a sé, lo stato di cose precedente. - Ma una concezione mondiale colma di infernale intolleranza può
solo essere infranta da un'altra, armata e spinta da uno spirito eguale,
da un'eguale forza di volontà, da un'idea nuova che sia pura
e - I partiti politici sono disposti ai compromessi, le concezioni mondiali no. I partiti politici contano perfino sugli avversari, le concezioni mondiali proclamano la propria infallibilità. - Una concezione mondiale, non essendo mai disposta a fare a metà
con un'altra, non può essere disposta a collaborare con un regime
che essa condanna; ma sente il dovere di combattere questo regime e
tutto il mondo di idee degli avversari, con ogni mezzo, e di propiziarne
il crollo. - Un'organizzazione può solo, per la sua stessa essenza, sussistere se una vasta massa sentimentale sta al servizio di una suprema direzione intellettuale; - Chi dunque desidera realmente e con serietà il trionfo di una concezione nazionale, deve riconoscere che per ottenere questo trionfo occorre un movimento idoneo alla lotta, e che questo movimento terrà duro solo sulla base di un'incrollabile sicurezza e solidità del suo programma. Il movimento non deve assoggettarsi a fare, nella formulazione del programma, concessioni allo spirito del tempo, ma, quando ha trovato una formula buona, deve conservarla sempre, o almeno finché la vittoria l'abbia incoronata. Prima della vittoria, ogni tentativo di addurre spiegazioni o discussioni circa l'uno o l'altro punto del programma, rompe l'unità e la forza combattiva del movimento nella misura in cui i suoi seguaci partecipano a una simile discussione intestina. Perché non è detto che una "correzione" oggi introdotta non possa essere già domani sottoposta a una prova critica, per trovare dopodomani un surrogato migliore. Chi toglie le barriere, spiana una via di cui si conosce l'inizio ma non la fine.
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