Testata interna
MEIN KAMPF (20) ULTIMO AGGIORNAMENTO 09/10/2006 HOME

Testatina L'UomoAdolf Hitler

Adolf HITLER

Braunau am Inn
20 aprile 1889

Berlino
30 aprile 1945

Führer del Terzo Reich

 

BRANI SCELTI
Mein Kampf

Cap.VIII
Il forte è più potente quando è solo

Pagina precedente - Pagina successiva
Indice

- Questi movimenti, partiti, gruppi religiosi sorgono in piena indipendenza I'uno dall'altro, dalla generale volontà del tempo, per lavorare in una medesima direzione. Ciò almeno a prima vista appare tragico, poiché si è propensi a ritenere che la forza dispersa su strade diverse potrebbe condurre con maggior rapidità e sicurezza al successo se fosse invece riunita e spinta in una sola direzione. Questo però non avviene. Spetta alla Natura stessa, nella sua implacabile logica, la decisione: essa pone in concorrenza fra loro i diversi gruppi, li fa combattere per la palma della vittoria, e conduce alla mèta quel movimento che ha scelto la strada migliore, più breve e più sicura.
56. Ma non è possibile determinare dall'esterno se una strada sia o no giusta, ove non si lasci libero sfogo al gioco delle forze. Bisogna sottrarre l'ultima decisione a saccenti teorici e affidarla alla inequivocabile prova del suceesso visibile, il quale, in fin dei conti, darà sempre l'ultima conferma della giustezza di una azione. Se diversi gruppi marciano lungo strade divergenti verso la stessa mèta, essi, quando hanno notizia dell'esistenza di aspirazioni analoghe alle loro, debbono studiare a fondo le vie che battono, abbreviarle, e tendere tutte le loro energie per arrivare più presto allo scopo. Da questa gara risulta un addestramento del singolo combattente: non di rado l'umanità ottenne successi grazie agli insegnamenti tratti da precedenti tentativi falliti. Quindi nel fatto, che a prima vista appare tragico, di un frazionamento iniziale, verificatosi senza colpa di nessuno, possiamo riconoscere un mezzo per conseguire la condotta migliore.

- la fondazione di una Comunità di lavoro non trasforma mai Associazioni deboli in Associazioni forti; anzi, non è raro che grazie a esse un'Associazione forte si indebolisca. L'idea che dall'unione di gruppi deboli risulti un fattore di forza è falsa, perché, come insegna l'esperienza, la maggioranza, in
ogni caso e in qualsiasi forma, rappresenterà la scempiaggine e la pigrizia. Quindi la molteplicità di Associazioni, diretta da una presidenza di molte teste eletta da se medesima, resta abbandonata alla pigrizia e alla debolezza. Inoltre, questi raggruppamenti ostacolano il libero gioco delle forze, la lotta per la scelta del migliore cessa, e resta impedita per sempre la vittoria del più sano e del più forte. Ovunque, tali raggruppamenti sono nemici dello sviluppo naturale, perché essenzialmente rendono impossibile la soluzione del problema per cui si combatte, invece di favorirla.

- Non si dimentichi mai che tutto ciò che è realmente grande in questo mondo non fu mai ottenuto da coalizioni, ma costituì sempre il successo di un solo vincitore. I successi riportati da coalizioni portano già in sé, a causa della loro origine, il germe di futuri sgretolamenti, la perdita di quanto è stato conquistato. Le grandi rivoluzioni di ordine spirituale, che mutarono l'aspetto del mondo, si possono solo pensare e realizzare quali lotte titaniche di singole figure, mai quali imprese di coalizione. E soprattutto, lo Stato nazionale non sarà mai creato dalla volontà di compromesso di una "Comunità di lavoro" nazionale, bensì dalla ferrea volontà di un unico movimento, che s'è imposto contro tutti gli altri.