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ADOLF GALLAND ULTIMO AGGIORNAMENTO 25/12/2005 HOME

Testatina L'UomoAdolf Galland

Adolf GALLAND

Westerholt
19 marzo 1912

Oberwinter
9 febbraio 1996

Generale della Luftwaffe

 

- SETTEMBRE 1937: Spagna
"Fummo attaccati dai caccia nemici: sei Rata e quattro Curtiss. E fu subito dura. Una spessa coltre di nubi permise al nemico di coglierci di sorpresa. Con velocità insospettabile formammo un cerchio difensivo mentre venivamo bersagliati tutt'intorno dagli attacchi nemici. Uno dei nostri aerei era stato colpito e perdeva carburante: il nostro cerchio difensivo si era rotto. Ognuno di noi aveva un nemico che lo inseguiva. Tentammo di scrollarceli di dosso volando basso sull'erba, tra le pareti di roccia delle montagne. Il Rata dietro di me sparava come un pazzo...
Durante lo scontro avevo visto un paracadute. Non sapevo chi fosse e non avevo tempo di pensarci. Tornati alla nostra base a Santander ci guardammo attoniti negli occhi e ci rendemmo conto che un altro di noi era disperso. Avevamo appena finito di valutare i danni quando il camerata che avevamo dato per caduto comparve rombando nel cielo. Il tenente Eduard Neumann si era preso la libertà di andarsene per conto proprio e di abbattere un Curtiss sulle piste di Llanes."
B.16

- SETTEMBRE 1940: Al Feldmaresciallo Goering nel corso di un incontro relativo all'andamento dell'offensiva aerea contro la Gran Bretagna.
"Vorrei alcuni Spitfire per il mio stormo."
B.16

- AGOSTO 1941: Conversando con l'asso inglese della caccia Douglas Bader, abbattuto e catturato. Bader gli chiede di poter effettuare alcuni giri sul campo con il suo aereo personale.
"Se vi accontento, ho paura che cerchereste di scappare e sarei costretto a darvi la caccia. Ora che ci siamo conosciuti, dobbiamo di nuovo spararci addosso?"
B.16

- LUGLIO 1943: Commentando le disastrose incursione aeree alleate su Amburgo.
"Questo disastro fu una sorpresa soltanto per coloro che si erano cullati in un cieco ottimismo sugli sviluppi della guerra aerea, ma nessuna delle componenti di questo successo alleato rappresentava qualche cosa che noi non potessimo rovesciare."
B.16

- ESTATE 1943: Dopo una conferenza con il Führer in merito alla condotta della guerra aerea. Descrive lo stato d'animo del Feldmaresciallo Goering.
"Con il capo ripiegato tra le braccia, sul tavolo, biascicava lamentandosi qualche incomprensibile parola. Restammo lì per qualche tempo in preda all'imbarazzo fino a quando non si ricompose e disse che eravamo stati testimoni del suo peggior momento di disperazione. Il Führer aveva perso fiducia in lui e il passaggio da un'attitudine offensiva a una difensiva in Occidente era fuori questione. Come ultima possibilità per riscattarsi, l'Aeronautica tedesca avrebbe dovuto riprendere, ma questa volta su una ben maggiore scala, gli attacchi all'Inghilterra."
B.16