- SETTEMBRE 1937: Spagna
"Fummo attaccati dai caccia nemici: sei Rata e quattro Curtiss.
E fu subito dura. Una spessa coltre di nubi permise al nemico di coglierci
di sorpresa. Con velocità insospettabile formammo un cerchio
difensivo mentre venivamo bersagliati tutt'intorno dagli attacchi nemici.
Uno dei nostri aerei era stato colpito e perdeva carburante: il nostro
cerchio difensivo si era rotto. Ognuno di noi aveva un nemico che lo
inseguiva. Tentammo di scrollarceli di dosso volando basso sull'erba,
tra le pareti di roccia delle montagne. Il Rata dietro di me sparava
come un pazzo...
Durante lo scontro avevo visto un paracadute. Non sapevo chi fosse e
non avevo tempo di pensarci. Tornati alla nostra base a Santander ci
guardammo attoniti negli occhi e ci rendemmo conto che un altro di noi
era disperso. Avevamo appena finito di valutare i danni quando il camerata
che avevamo dato per caduto comparve rombando nel cielo. Il tenente
Eduard Neumann si era preso la libertà di andarsene per conto
proprio e di abbattere un Curtiss sulle piste di Llanes."
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- SETTEMBRE 1940: Al Feldmaresciallo
Goering nel corso di un incontro relativo all'andamento dell'offensiva
aerea contro la Gran Bretagna.
"Vorrei alcuni Spitfire per il mio stormo."
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- AGOSTO 1941: Conversando con l'asso
inglese della caccia Douglas Bader, abbattuto e catturato. Bader gli
chiede di poter effettuare alcuni giri sul campo con il suo aereo personale.
"Se vi accontento, ho paura che cerchereste di scappare e sarei
costretto a darvi la caccia. Ora che ci siamo conosciuti, dobbiamo di
nuovo spararci addosso?"
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- LUGLIO 1943: Commentando le disastrose
incursione aeree alleate su Amburgo.
"Questo disastro fu una sorpresa soltanto per coloro che si erano
cullati in un cieco ottimismo sugli sviluppi della guerra aerea, ma
nessuna delle componenti di questo successo alleato rappresentava qualche
cosa che noi non potessimo rovesciare."
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- ESTATE 1943: Dopo una conferenza con
il Führer in merito alla condotta della guerra aerea. Descrive
lo stato d'animo del Feldmaresciallo Goering.
"Con il capo ripiegato tra le braccia, sul tavolo, biascicava lamentandosi
qualche incomprensibile parola. Restammo lì per qualche tempo
in preda all'imbarazzo fino a quando non si ricompose e disse che eravamo
stati testimoni del suo peggior momento di disperazione. Il Führer
aveva perso fiducia in lui e il passaggio da un'attitudine offensiva
a una difensiva in Occidente era fuori questione. Come ultima possibilità
per riscattarsi, l'Aeronautica tedesca avrebbe dovuto riprendere, ma
questa volta su una ben maggiore scala, gli attacchi all'Inghilterra."
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