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FRITZ BAYERLEIN ULTIMO AGGIORNAMENTO 13/03/2006 HOME

Testatina L'UomoFritz Bayerlein

Fritz BAYERLEIN

Würzburg
14 gennaio 1889

Würzburg
30 gennaio 1970

Generale della Panzerwaffe

 

- GIUGNO 1942: un ricordo relativo ai combattimenti che portarono alla conquista di Tobruk da parte dell'Afrika Korps
"Tutto dipese dal caposaldo della 150ma brigata a Got-el-Ualeb. Noi non sapevamo nemmeno che esistesse. I nostri primi attacchi contro il caposaldo fallirono. Se non l'avessimo espugnato il primo giugno, [gli alleati] avrebbero catturato tutto l'Afrika Korps". Alla sera del terzo giorno eravamo circondati e quasi privi di benzina. Fu un miracolo se riuscimmo a ricevere in tempo i rifornimenti attraverso i campi minati."
B.75

- GIUGNO 1942: commentando il piano di Rommel per la conquista di Tobruk
"Non ho avuto mai simpatia per questo piano e come capo di stato maggiore dell'Africa Korps" non mi stancai di esporre a Rommel le mie riserve. Mi sembrava troppo rischioso procedere all'azione senza prima aver tolto di mezzo Bir Hacheim. Mancavano sei settimane all'inizio dell'operazione, quando Rommel mi chiese: 'Come impieghereste i vostri mezzi corazzati, se foste al posto del generale Ritchie?' Gli risposi che li avrei tenuti in posizione arretrata, nella zona di El Adem, senza farli intervenire nel combattimento fino a quando il nemico non fosse penetrato nella linea di Gazala e non vi fosse la possibilità di colpirlo sul fianco. 'Siete pazzo', mi disse, 'non faranno mai una cosa simile!' Ma probabilmente anche Rommel si sarebbe comportato allo stesso modo. In realtà, io credo che lo schieramento del generale Ritchie fosse eccellente. D'altra parte, i carri armati americani del tipo Grant, coi loro cannoni da 75 mm, furono per noi una vera sorpresa, tanto che la 15ma Panzerdivision perdette cento carri nel primo giorno di lotta
[...] Il generale Cruwell, comandante dell'Afrika Korps, ebbe l'aereo colpito in pieno e fu costretto ad un atterraggio di fortuna davanti alle postazioni della 150ma brigata, dove fu fatto prigioniero. Il generale Gausi, capo dello stato maggiore di Rommel, fu ferito. Il generale Nehring prese il posto di Cruwell, mentre io andai a sostituire Gausi. Fallito il tentativo di conquistare Bir Hacheim e di aprirci un varco nel campo minato, entrambi scongiurammo Rommel di sospendere l'azione, ma egli non volle ascoltarci. Tutto ciò, se ben ricordo, avvenne la sera del 31 maggio. Eravamo in una situazione disperata, con le spalle contro il campo minato, senza viveri, senz'acqua, senza benzina, con scarsissime munizioni. I nostri convogli non potevano avventurarsi tra le mine; Bir Acheim, continuando a resistere, c'impediva di ricevere rifornimenti dal sud. Eravamo sottoposti a continui attacchi dall'aria. Altre ventiquattr'ore, e saremmo stati costretti ad arrenderci."
B.75

- GIUGNO 1942: in vista di Tobruk. Commentando la decisione inglese di abbandonare Gazala consentendo un temporaneo accerchiamento di Tobruk da parte dei tedeschi
"A mio parere poiché noi avevamo conquistato Bir Acheim ed eravamo a cavallo della posizione di Gazala, il generale Ritchie avrebbe dovuto ritirarsi fino alla frontiera. In ogni caso egli non avrebbe dovuto nemmeno tentare di tenere Tobruk con le difese in quello stato e con una guarnigione improvvisata. Se proprio voleva resistere a Tobruk, come noi pensavamo, avrebbe dovuto pensarci fin dal principio, collocando campi minati, mettendo in postazione i suoi cannoni, eccetera. Soprattutto, avrebbe potuto affidare la difesa ad un generale più sperimentato. Se a Tobruk ci fosse stato un uomo come il generale Morshead o il generale Gott o il generale Freyberg, le cose avrebbero potuto prendere un'altra piega. Alla resa dei conti, pochi reparti si batterono bene. Mi ricordo di un battaglione scozzese (il Cameron Highlanders) che continuò a combattere a lungo anche dopo la capitolazione del generale Klopper. Ma noi riportammo l'impressione che non esistesse un piano difensivo adeguato alle circostanze."
B.75