Testata interna
KARL DOENITZ ULTIMO AGGIORNAMENTO 30/10/2005 HOME

Testatina L'UomoKarl Doenitz

Karl DOENITZ

Grünau bei Berlin
16 settembre 1891

Aumühle bei Hamburg
24 dicembre 1980

Ammiraglio
Comandante degli U-Boote

 

- 28 AGOSTO 1939: Da un documento inviato al Grandammiraglio Raeder e all'ammiraglio Boehm
"In considerazione della tensione esistente tra la Gran Bretagna e la Germania e la possibilità d'una guerra tra i due paesi, posso constatare che la marina e la flotta sottomarina in particolare non sono attualmente in condizione di compiere le missioni che spetteranno loro in caso di conflitto. Se si può ancora sperare che tale conflitto non avverrà, non bisogna tuttavia credere che i rapporti politici tra Gran Bretagna e Germania cambieranno in modo sostanziale nel corso dei prossimi anni, anche se si avranno dei periodi di ravvicinamento e di tregua. In una tale prospettiva, il sommergibile è l'arma più efficace e più rapida da costruire - rispetto alle grandi navi di superficie. La marina deve dunque sforzarsi, sviluppando rapidamente la sua flotta di sommergibili, di migliorare le sue possibilità d'azione nell'eventualità di tale conflitto.
In seguito al 'Kriegspiel' [gioco di guerra] del 1938-39, sono giunto alle seguenti conclusioni: il sommergibile silurante sopporterà il peso principale di una guerra di corsa nell'Atlantico; sotto questo aspetto i tipi VII B e IX sono del tutto soddisfacenti. Per assicurarsi il successo, bisognerebbe avere cento unità costantemente operanti, e questo comporta un totale di almeno 300 sommergibili di tali tipi. Non esiste limite superiore.
La proporzione tra i tipi VII B o C e il tipo IX dovrebbe essere, secondo le idee attuali, di 3 a 1.
[...] Con tutti i mezzi, anche se questi non rientrassero nel piano generale, occorre portare la flotta sottomarina a un livello tale che le permetta di assolvere il suo compito fondamentale in tempo di guerra, ridurre, cioè, la Gran Bretagna alla nostra mercè."
B.30

- 3 SETTEMBRE 1939: Al nucleo operativo di Sengwarden, vicino a Wilhelmshaven
"La notte [i miei sommergibili] possono navigare in superificie e traversare senza pericolo i mari che portano all'Atlantico. Sono così bassi sull'acqua che, anche in pieno giorno, in supeficie, sono difficilmente individuabili. In caso d'allarme, hanno la possibilità di immergersi e sfuggire. In confronto alle navi di superficie, possono superare maggiori distanze e rimanere più a lungo nelle zone d'operazione. Il ritorno alla loro base è altrettanto facile che l'andata.
Soltanto 22 U-Boote hanno combustibile sufficiente per operare nell'Atlantico. Tenendo conto delle revisioni dopo il servizio di pattugliamento, del tempo necessario per raggiungere le zone di operazione e ritornarne, da 5 a 7 sommergibili rimarranno simultaneamente nell'Atlantico. Non basta.
Tali mezzi sono estremamente manovrabili e rapidi, 18 o 19 nodi in superficie! Nella battaglia che sta per cominciare nell'Atlantico saranno i protagonisti. Disgraziatamente queste unità sono poche anche per recare il minimo disturbo agli inglesi. Questa guerra, se scoppia, giunge troppo presto...."
B.30