 
Karl DOENITZ
Grünau bei Berlin
16 settembre 1891
Aumühle bei Hamburg
24 dicembre 1980
Ammiraglio
Comandante degli U-Boote
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- 28
AGOSTO 1939: Da un documento inviato al Grandammiraglio Raeder e all'ammiraglio
Boehm
"In considerazione della tensione esistente tra la Gran Bretagna
e la Germania e la possibilità d'una guerra tra i due paesi,
posso constatare che la marina e la flotta sottomarina in particolare
non sono attualmente in condizione di compiere le missioni che spetteranno
loro in caso di conflitto. Se si può ancora sperare che tale
conflitto non avverrà, non bisogna tuttavia credere che i rapporti
politici tra Gran Bretagna e Germania cambieranno in modo sostanziale
nel corso dei prossimi anni, anche se si avranno dei periodi di ravvicinamento
e di tregua. In una tale prospettiva, il sommergibile è l'arma
più efficace e più rapida da costruire - rispetto alle
grandi navi di superficie. La marina deve dunque sforzarsi, sviluppando
rapidamente la sua flotta di sommergibili, di migliorare le sue possibilità
d'azione nell'eventualità di tale conflitto.
In seguito al 'Kriegspiel' [gioco di guerra] del 1938-39, sono giunto
alle seguenti conclusioni: il sommergibile silurante sopporterà
il peso principale di una guerra di corsa nell'Atlantico; sotto questo
aspetto i tipi VII B e IX sono del tutto soddisfacenti. Per assicurarsi
il successo, bisognerebbe avere cento unità costantemente operanti,
e questo comporta un totale di almeno 300 sommergibili di tali tipi.
Non esiste limite superiore.
La proporzione tra i tipi VII B o C e il tipo IX dovrebbe essere, secondo
le idee attuali, di 3 a 1.
[...] Con tutti i mezzi, anche se questi non rientrassero nel piano
generale, occorre portare la flotta sottomarina a un livello tale che
le permetta di assolvere il suo compito fondamentale in tempo di guerra,
ridurre, cioè, la Gran Bretagna alla nostra mercè."
B.30
- 3 SETTEMBRE 1939: Al nucleo operativo
di Sengwarden, vicino a Wilhelmshaven
"La notte [i miei sommergibili] possono navigare in superificie
e traversare senza pericolo i mari che portano all'Atlantico. Sono così
bassi sull'acqua che, anche in pieno giorno, in supeficie, sono difficilmente
individuabili. In caso d'allarme, hanno la possibilità di immergersi
e sfuggire. In confronto alle navi di superficie, possono superare maggiori
distanze e rimanere più a lungo nelle zone d'operazione. Il ritorno
alla loro base è altrettanto facile che l'andata.
Soltanto 22 U-Boote hanno combustibile sufficiente per operare nell'Atlantico.
Tenendo conto delle revisioni dopo il servizio di pattugliamento, del
tempo necessario per raggiungere le zone di operazione e ritornarne,
da 5 a 7 sommergibili rimarranno simultaneamente nell'Atlantico. Non
basta.
Tali mezzi sono estremamente manovrabili e rapidi, 18 o 19 nodi in superficie!
Nella battaglia che sta per cominciare nell'Atlantico saranno i protagonisti.
Disgraziatamente queste unità sono poche anche per recare il
minimo disturbo agli inglesi. Questa guerra, se scoppia, giunge troppo
presto...."
B.30
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