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LUDWIG BECK ULTIMO AGGIORNAMENTO 19/08/2006 HOME

Testatina L'UomoLudwig Beck

Ludwig BECK

Bieberich
29 giugno 1880

Berlino
20 luglio 1944

Colonnello Generale
della Wehrmacht

 

- APRILE 1938: memorandum inviato al generale VON BRAUCHITSCH
"1. La situazione militare della Germania, presa nel suo complesso, non dev'essere paragonata alla debolezza degli anni passati, ma non è nemmeno forte come nel 1914, dato che tutte le potenze che potrebbero eventualmente schierarsi contro la Germania si sono riarmate a un livello considerevole, in alcuni casi al massimo delle possibilità. Oltre a ciò, occorreranno anni prima che le forze armate siano pronte per essere impiegate, come tutti ben sappiamo. La situazione militare e politica non è tale da garantire le condizioni di spazio indispensabili per permettere alla nazione, situata geograficamente al centro del continente, di sostenere una guerra su vasta scala per terra, mare e cielo. Le speranze riposte nelle nazioni neutrali si dimostrarono infondate già nel conflitto mondiale. L'assoluta mancanza di spazio renderà impossibile allla Germania sopportare con successo una guerra di lunga durata.
Gli investimenti per la difesa della Germania sono scarsi, più scarsi che negli anni 1917-1918. Anche per questa ragione la Germania non è pronta per una lunga guerra... Invece, una guerra su scala europea sarebbe concepibile e condotta fin dall'inizio dai nostri avversari come un conflitto di lunga durata.

2. La speranza di risolvere il problema cecoslovacco con mezzi militari nel corso di quest'anno, escludendo l'intervento di Gran Bretagna e Francia, è priva di fondamento. La chiave della questione 'guerra o pace?' è nelle mani della Germania o della Gran Bretagna. Un accordo in merito alla Cecoslovacchia è possibile, perché la Gran Bretagna non ha rivendicazioni da fare a proposito di questo stato. Condizione necessria è che la Germania acconsenta a una soluzione che sia ancora tollerabile per la Gran Bretagna. Gli inglesi non ci lasceranno mai mano libera contro la Cecoslovacchia; se entreremo in contrasto con loro sulla questione della Cecoslovacchia, scompariranno altri possibili benefici che potremmo ricevere da una Gran Bretagna anche solo in parte ben disposta. Da una Gran Bretagna ostile nei nostri confronti non ricaveremo nulla. Gli inglesi si stanno preparando a gettare la loro spada sulla bilancia in caso la Germania tenti di imporre con la forza una soluzione del problema cecoslovacco che non soddisfi il governo di Londra: il principio che ha sempre uniformato la sua politica è quello di schierarsi contro la potenza continentale più forte. Anche se l'atteggiamento della Gran Bretagna è oggi diverso da quello del 1914, è pur sempre chiaro che, per quanto forti possiamo essere, ci troviamo di fronte a una coalizione che ha una potenza superiore alla nostra. In questo caso, Francia e Unione Sovietica sono già dalla parte della Gran Bretagna, e gli Stati Uniti si aggregheranno, anche solo per rifornirle di materiale bellico. La Gran Bretagna, con la sua enorme influenza, che mantiene ancora oggi a dispetto dell'atteggiamento critico di qualcuno che non vuol riconoscerle il ruolo di potenza mondiale, sarà in grado di tirare dalla propria parte le altre piccole potenze che hanno interesse ad andare d'accordo con lei, isolandoci economicamente al più tardi durante il corso della guerra."
B.10

- 16 LUGLIO 1938: appunto per una riunione con il generale VON BRAUCHITSCH
"La storia giudicherà questi capi colpevoli di delitti di sangue se essi non agiranno in accordo con la loro specifica consapevolezza e coscienza politica. Come militari, il loro dovere di obbedienza termina là dove consapevolezza, coscienza e senso di responsabilità vietano l'esecuzione di un ordine. Se i loro avvertimenti non vengono ascoltati in una tale situazione, hanno allora il diritto e il dovere di rinunciare all'incarico. Se agiscono tutti insieme con fermezza, l'attuazione di una politica di guerra diventa impossibile. Ciò facendo, essi salveranno il loro paese dal peggio - dalla rovina. Manca di grandezza e di identificazione col proprio compito il soldato ai più alti gradi che, in tempi simili, considera i suoi doveri e i suoi compiti limitati esclusivamente all'ambito ristretto delle direttive militari, senza essere consapevole delle altissime responsabilità verso la nazione nel suo complesso. Tempi straordinari richiedono misure straordinarie."
B.10